L’accesso al borgo è garantito da quattro porte. Il primitivo nucleo fortificato sorgeva più in alto, sul monte Pianello, dove ancora è possibile rintracciare alcuni resti.

 

Chiesa di Santa 

Restituta

Al suo interno si ammirano affreschi e una statua lignea detta della Madonna del Pero, opera del XV secolo.

 

Chiesa di San Michele

E’ la chiesa annessa al cimitero: ha semplice impostazione romanica.

 

Paragnano

Un tempo fu un potente borgo fortificato con Forte Cesare e Civitella. Attualmente è solo una casa colonica nei pressi di Santa Restituta.

 

Un'importante risorsa economica di Santa Restituta, come di Toscolano, è data dalle castagne, assai pregiate per la loro qualità.

 

Grotta Bella

La Grotta è stata scoperta nel 1902, ma esplorata tra il 1971 e il 1973. Si apre sul fianco del monte Aiola: l'accesso è in parte coperto dalla vegetazione. Dalla apertura iniziale - misura circa 9 metri - si accede a un grande vano ricco di concrezioni stalattitiche e stalagmitiche.

Santa Restituta, Grotta Bella

Da qui si diramano poi una serie di ambienti minori ove è possibile rilevare notevoli fenomeni carsici. Essi sono collegati da due cunicoli uno dei quali presenta una tale rete di intersecazioni che danno luogo a un vero e proprio labirinto. La grotta però si è rivelata una scoperta particolarmente interessante per la conoscenza della storia dell'uomo. Essa, oltre che per i suoi valori ambientali ha rilievo storico e archeologico poiché, nella cavità, sono stati rinvenuti materiali ceramici di diverse epoche che attestano la presenza di un insediamento già a partire dal Neolitico. Il ritrovamento di una stipe votiva dimostra inoltre che la grotta, a partire dal VI secolo a.C. e fino al 1 secolo a.C., era divenuta luogo di culto. Probabilmente, date le caratteristiche

del sito, si trattava di divinità legate alle acque - le cavità naturali costituivano un legame diretto con il mondo sotterraneo - e agricolo-pastorali.

 

Molinella

Complesso di tipo agricolo sorto nel '700 e tuttora attivo (è di proprietà privata). L’azienda conserva integri mulini, macine, attrezzi originari di ogni tipo.

A partire dai primi anni del '700 le montagne del circondario particolarmente ricche di boschi che fornivano legno prezioso e abbondanza di castagne, vennero contese da Guardea: la disputa è stata risolta solo dopo due secoli a favore di Santa Restituta.

Sul monte Pianicel Grande e sul monte Aiola, nella zona compresa tra i centri di Santa Restituta e Toscolano, prevalgono i castagneti - ma non mancano leccete e quercete - che sono parte fondamentale dell'economia di questi paesi sia per quanto riguarda la produzione di marroni che di legname. Largamente praticata è la caccia: quella alle palombe fu talmente redditizia da garantire, fino a tutto l'800 agli abitanti del luogo, la possibilità di pagare le tasse dell'enfiteusi.

Toscolano, panorama e borgo

Fra Faostino

(1595-Trevi 1679)

Nativo di Toscolano, il frate viaggiò in Terra Santa. Il resoconto si trova nel suo “Itinerario di Terrasanta”  ove descrive popoli, usi e costumi della società araba.

 

Toscolano

Il toponimo deriva dalla gens Toscola. Il borgo medievale si distribuisce alle pendici del monte Croce di Serra, in splendida posizione panoramica ed è immerso in folti boschi di castagni. Ha un impianto urbano circolare, racchiuso entro una solida cinta muraria con possenti torrioni che furono ristrutturati nel 1442. Le case, all'interno del borgo, si addossano alle

mura seguendone l'andamento. Già sviluppato agli inizi del XIII secolo, il castello garantiva la difesa della zona di confine con le vicine Melezzole e Santa Restituta. Fece parte del territorio di Todi, come dimostra lo stemma che campeggia sopra una delle porte di accesso al castrum. Il sito originario della fortezza è individuabile nei ruderi di Toscolano Vecchia.


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Umbria - Provincia di Terni

da «Guida di Amelia e dell'Amerino» di Loretta Sensini