|
Dunarobba Il toponimo è da far risalire alla gens Dunnia. Secondo altri potrebbe essere una derivazione longobarda da “duna” e “preda", quindi terra di preda. Costituì
uno dei feudi degli Arnolfi. e, per questo, venne fortificato intorno
all'XI secolo. Fu soggetto alle mire espansionistiche di Todi e di Narni
subendo scorrerie e devastazioni, soprattutto negli anni che vanno dal
1282 al 1284. Del castello all'interno del paese nulla rimane. Il nucleo
storico presenta un assetto urbano sostanzialmente regolare con strade -
la principale è via dell'Arco - a maglie ortogonali. |
|
|
|
Pieve di Santa Vittorina |
||
|
La
Fortezza |
di
un edificio agricolo fortificato le cui origini sembrano risalire al
Medioevo. Presenta due ordini di cornici a beccatelli, una copertura a
coppi: sul portale di ingresso si vede un piombatoio di 21 fuochi. Uno
degli ingressi alla Fortezza è stato chiuso da un edificio
settecentesco. |
|
|
La Fortezza |
||
|
|
||
|
Pieve di Santa Vittorina
Era una delle 19 pievi di Todi: in epoca medievale soprintendeva all'organizzazione ecclesiastica del territorio. Da essa dipendevano alcuni castelli tra cui quello di Avigliano Umbro e Montecastrilli. L’altare paleocristiano che un tempo si trovava nella chiesa custodiva, secondo una tradizione, le spoglie di santa Vittorina. Oggi sono visibili, anche se deteriorati, resti di affreschi e alcuni inserti di marmo. Pregevole il portale che si apre sulla facciata con tetto a capanna. All'edificio religioso era annesso un convento.
Ex miniera di Dunarobba Aperta nel 1929 - notizie si hanno a partire dal XVII secolo - sfruttò i giacimenti di lignite fino al 1952.
Fornace Iniziò l'attività nel 1922, fu ampliata nel 1932. Nel 1956 passò al gruppo FBM di Briziarelli. La necessità di ampliamento della fabbrica ha portato, del tutto casualmente, alla scoperta dei tronchi fossili di Dunarobba .
Santa
Restituta Il piccolo centro mantiene inalterato il fascino dei borghi antichi. Le case si |
|
|
|
Santa Restituta |
||
|
allineano intorno a un strada gradinata che sale verso la parte alta del paese, un tempo occupata da un castello sorto con funzioni di difesa del corridoio bizantino e protagonista di diverse vicende storiche, tra cui la presenza nel 1495, del re di Francia Carlo VII, con 3000 Francesi, che |
pose i suoi accampamenti sul posto, occupando anche Toscolano e chiedendo il riscatto a Todi. Un particolare urbanistico interessante è dato dal fatto che le stesse case, addossate le une alle altre e rafforzate da alcuni torrioni, fungono da cinta muraria. |
|
|
Santa Restituta, vista del borgo |
||
|
|
||
È una realizzazione WAU 2000 - Webmaster Oliviero Piacenti
Umbria - Provincia di Terni
da «Guida di Amelia e dell'Amerino» di Loretta Sensini
![]()