Avigliano Umbro

E' un comune giovane creato nel 1975 dopo essersi separato da Montecastrilli.

L'abitato, dall'impianto sostanzialmente moderno, sorge sul colle di San Rocco. Il luogo però fu abitato fin dall'antichità. Infatti il territorio era attraversato dalla via Ulpiana e pertanto costituiva un importante nodo stradale.

m 441 s.l.m.

Abitanti: Aviglianesi

16 Km da Amelia

18 Km da Todi

15 Km da Acquasparta

15 Km da Sangemini

18 Km da Narni

 

Il sorgere dell'insediamento romano fu inoltre favorito dalla fertilità del suolo (olivi e viti) e dalla ricchezza del manto boschivo. Fu anche importante borgo medievale. Le prime notizie storiche risalgono al 1074 e si riferiscono ad un documento ove si afferma che il vescovo di Todi (tale Gorodolfo o Rodolfo) consacrò l'altare maggiore della chiesa

 parrocchiale. Fu importante centro delle Terre Arnolfe, citato nel Regesto dell'abbazia di Farfa.Per la sua posizione strategica fu soggetto prima a Baschi e poi a Todi che governarono a lungo sulla cittadina, in quanto questa permetteva loro di mantenere stretti contatti con la vicina Amelia e dal suo diverticolo. Ancora oggi esiste la strada di collegamento - la Sismanese - che, partendo da Avigliano e transitando per Dunarobba e

Il toponimo deriva

da quello del suo mitico

fondatore Avilo.

Altri studiosi lo collegano invece

al termine "avellana"

(nocciolo) o ad avis (uccello)

Sismano, giunge fino a Todi all'altezza di Porta Fratta o Amerina.

Subì saccheggi e angherie durante il passaggio del capitano di ventura Giovanni Acuto (questi al servizio del cardinale, Albornoz, nel 1366, attraversò il territorio cercando di riportare sotto l'egida della Chiesa i castelli) e per tuttoil periodo delle lotte tra le fazioni dei ghibellini e dei guelfi sostenuti, rispettivamente, dagli Atti che dominavano sulla vicina Sismano e dai Chiaravalle, signori di Canale.

1 - Teatro

2 - Chiesa della

     Santissima Trinità


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Umbria - Provincia di Terni

da «Guida di Amelia e dell'Amerino» di Loretta Sensini